Di seguito una classificazione degli ambienti secono la norma EN 12646  "Illuminazione d’Interni – Valori di Illuminamento Raccomandati".

Ambienti poco illuminati     [lux]
     
Corsie, circolazione notturna   5
Abitazioni e Alberghi, zone di conversazione e passaggio 100
Ambienti comuni, Aree di passaggio, corridoi 100
Auditori Biblioteche Teatri e sale da concerto 100
Bagno, illuminazione generale 100
Camere, illuminazione generale 100
Chiese Ambiente gen., banchi 100
Ospedali Corsie, illuminazione generale 100
Impianti di produzione con intervento manuale 150
Magazzini e depositi   150
Scale, ascensori   150
Zone dei pasti   150
Altare, pulpito   200
Negozi Magazzini Aree di circolazione 200
Officine meccaniche di montaggio Lavori occasionali 200
Sale comunic., telefonia   200
Sale per assemblee   200
Scaffalature sistemazione libri (verticali) 200
     
Ambienti mediamente illuminati  [lux]
     
Bagno, zona specchio   300
Cucina   300
Zone di lettura   300
Ambienti sportivi   500
Aule universitarie, ill. gen.   500
Esposizioni merci   500
Lab. e farmacie, illuminaz. generale 500
Laboratori officine e sale per l’istruzione d’arte 500
Lavorazioni fini   500
Legatura   500
Palestre   500
Piscine   500
Sale controllo laboratori   500
Sale riunioni   500
Scuole Classe, illum. generale 500
Tavoli di lettura   500
Tipografie e legatorie Locali attrezzati per le macchine da stampa 500
Uffici Open space Uffici gen., dattilografia, sale computer 500
Zone di scrittura   500
     
Ambienti molto illuminati    [lux]
     
Aule universitarie , lavagna   750
Aule universitarie, banchi per dimostrazioni 750
Chirurgia, illuminaz. generale 750
Classificazione – controllo qualità e colore 750
Lab. artistici e scientifici   750
Lab. e farmacie, illuminaz. localizzata 750
Lavorazioni ornamentali   750
Tennis/Pallavolo   750
Uffici per disegnatori e per progettazione 750
Vetrine   750
Assemblaggio di precisione, componenti elettronici 1500
Stampa e riproduz. colore   1500
Chirurgia, illuminaz. localizzata 30000

 Le sorgenti luminose si possono raggruppare a seconda dei valori di:

•   Potenza di assorbimento dell’energia elettrica: si quantifica in watt (W). Tuttavia il wattaggio, anche se spesso utilizzato dai fabbricanti per descrivere i propri proiettori, indica solo il consumo di elettricità, e non è idoneo a descrivere le caratteristiche        dei proiettori dal punto di vista dell’emissione luminosa. Inoltre i watt non tengono conto del fatto che l’ottica della lampada influenzerà significativamente il fascio proiettato.

•   Flusso luminoso, misurato in lumen (lm). Indica la quantità totale di luce emessa da una sorgente luminosa ponderata in base alla sensibilità dell’occhio umano a diverse gradazioni di colore.

•   Illuminamento, misurato in Lux, pari a un lumen fratto un metro quadrato. Si riferisce all'oggetto illuminato e non alla sorgente. E' fondamentale perchè determina quanto una sorgente è in grado di illuminare un corpo o una superficie.

•   Temperatura di colore, misurata in gradi Kelvin (K°). Consiste nel colore (dal punto di vista dell’occhio umano) della luce emessa. Una temperatura di colore bassa corrisponde ad un colore giallo-arancio. Scendendo si passa al rosso e all'infrarosso             (quest’ultimo non più visibile), mentre salendo di temperatura la luce si fa dapprima più bianca, quindi azzurra, violetta ed infine ultravioletta (anche qui non più visibile). Quando si dice che una luce è calda, in realtà questa corrisponde ad una                 temperatura di colore bassa; viceversa una temperatura maggiore produce una luce definita fredda. Tale definizione ha una motivazione puramente psicologica, poiché la mente tende ad associare l'idea di caldo a colori come il rosso o il giallo-arancio       e l'idea di freddo a colori come il bianco o l'azzurro.

Per una completa esposizione dei diversi gradi di temperatura di colore, fare riferimento all’immagine in basso tenendo presente che:

1.   la fiamma di una candela corrisponde ad una temperatura di colore di 1800°K

2.   una lampadina ad incandescenza ha una temperatura di 2700°K

3.   una lampadina alogena ha una temperatura di 3000°K

4.   la luce solare a mezzogiorno ha una temperatura media di 6500°K

5.   le lampade a scarica hanno una temperatura compresa tra 6000°K e 7000°K dunque approssimano notevolmente la temperatura del sole, garantendo colori realistici nella proiezione

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Vorreste realizzare un proiezione natalizia sulla parete esterna di un edificio ma non avete idea di cosa occorra? Goboservice proprone una breve guida per fornire i concetti chiave necessari per effettuare una scelta corretta.

In questi ultimi anni si è sempre più diffusa la tendenza ad illuminare durante il periodo natalizio le facciate di Comuni, Chiese, Centri Commerciali, strutture industriali e perfino abitazioni private con effetti e suggestioni di luci colorate ed in movimento.

Ma cosa c’è dietro proiezioni natalizie di grande effetto scenico? Pochi accorgimenti e i goboproiettori adatti. Quelli di Goboservice ovviamente!

Vediamo come si possono ottenere proiezioni natalizie di grande effetto scenico che rispondano alle diverse aspettative con l’utilizzo di gobo proiettori.

1. Definire la superficie da illuminare

La prima cosa da chiarire è la dimensione della superficie da illuminare: sia in altezza che in lunghezza. Ma non ci fermiamo qui. La proiezione con gobos può interessare anche più lati di un edificio, o più edifici. Certo…. Se ci chiedete di illuminare il mitico Castel del Monte a pianta ottagonale parliamone per tempo…

Superfici idonee e superfici non idonee alla proiezione

Sono idonee alla proiezione di gobos tutte le superfici in muratura o in legno, non importa il colore. Ma la resa è migliore su superfici chiare e regolari.

Quelle che non vanno bene sono le superfici a specchio o ad alta riflettività a meno che non vogliate flashare i vostri potenziali ospiti. Ma se il vostro intento è quello, i gobos natalizi non vi servono.

Superfici con presenza di finestre e vetrate.

La luce attraversa il vetro. Fin dall’origine del mondo. Per questo motivo l’immagine proiettata dal gobo non sarà visibile su una vetrata o una finestra. Ma non vi arrendete. Bastano le imposte chiuse o un buon tendaggio posto dietro la superficie trasparente ed il gioco è fatto. Potete illuminare anche il Palazzo di Cristallo di Madrid. In alternativa esistono in commercio pellicole adesive da applicare al vetro che ne riducono la trasparenza e permettono così la proiezione.

2. Distanza di Proiezione.

E’ la distanza tra il gobo proiettore e la superficie da illuminare. Non sempre è possibile posizionare il proiettore nel punto più idoneo e spesso il posizionamento  è vincolato a diversi fattori quali lo spazio a disposizione o la posizione dei pali sui quali è possibile installare il proiettore.

Teniamo conto dei principi estremi: la dimensione dell’immagine è direttamente proporzionale alla distanza di proiezione. Più il proiettore è lontano, maggiore è l’immagine che ottengo.  D’altra parte c’è da tener presente che più l’immagine è grande meno sarà concentrata la luce. Non si può avere tutto. Ma si può avere il meglio: per la maggior parte delle installazioni delle proiezioni natalizie, la distanza ottimale è tra i 20 e i 100 metri. Sotto i 10 metri  il numero di proiettori necessari a coprire la superficie sarà molto elevato.

Oltre i 100 metri sono necessarie ottiche particolari (teleobiettivi). E abbiamo pure quelle che vediamo al punto successivo.

3. Scelta delle ottiche

Attenti: la dimensione dell’immagine proiettata non è legata solo alla distanza di proiezioni ma anche alla dimensione del gobo (ID) e dall’obiettivo del proiettore. 

Un obiettivo è caratterizzato dalla lunghezza focale espressa in mm.  Più è piccola la lunghezza più l’obiettivo “apre” il fascio. Possiamo distinguere tra:

ottiche grandangolari con lunghezza focale fino a 45mm

ottiche normali con lunghezza tra 50 e 70 mm

teleobiettivi con lunghezza focale tra i 70 ed i 1000mm (ve l’ho scritto che ce l’abbiamo…)

 zoom (con lunghezza focale variabile).

Per esempio un proiettore a 20 metri con ottica 100mm crea un’immagine di 9 metri di diametro

Cambiando solo l’ottica, a parità di ID, ed usando una lente grandangolare per esempio da 56mm, si ottiene un’immagine di 16 metri di diametro. Dentro ci potete riprodurre tutta la Divina Commedia con parafrasi ed esegesi (non so, però, quanto vi possa servire per una proiezione natalizia).

Lunghezza focale dell’obiettivo e ID del gobo concorrono a determinare l’angolo di apertura.

4. Luminosità del proiettore

La luminosità finale di un sistema di proiezione, così come l’occhio umano la percepisce, sarà il risultato della combinazione di più fattori.

In particolare, la luminosità diminuisce al crescere: 

della dimensione dell’immagine proiettata,

della luminosità ambientale,

del valore di riflettività della superficie di proiezione.

Importante è poi non confondere tra lumen dalla lampada e lumen emessi dal proiettori, così come, azzardando un paragone automobilistico, la potenza del motore non esprime la velocità massima della vettura. Un motore molto potente non sarà in grado di generare alte velocità se il veicolo non è progettato secondo criteri aerodinamici o se si utilizza un rapporto non adeguato. Chiaro?

In definitiva ciò che occorre verificare per essere sicuri di avere a disposizione la giusta quantità di luce, non è la potenza della lampada ( 400W, 1000W, 1500W, 2500W) ma… l’illuminamento.

Tale parametro  è facilmente misurabile tramite Luxmetro ed è espresso in “lux”.

State tranquilli. Le case produttrici di proiettori forniscono i diagrammi fotometrici che riportano i lux misurati a varie distanze di proiezione. Ed è questo sicuramente uno dei parametri fondamentali da tenere presente nella scelta del proiettore. Per esempio un proiettore per effettuare una proiezione di tipo natalizia dovrà essere in grado di emettere almeno il doppio dei lux "ambientali" misurati sulla superficie prima dell'accensione del proiettore. Vogliamo o no creare effetti suggestivi?

5. Diagrammi fotometrici

I diagrammi fotometrici consentono di misurare l’impatto di un apparecchio di illuminazione sulla superficie in cui verrà realizzata la proiezione. Come si può vedere dal grafico, posto un gobo-proiettore con una potenza di 3500 lumen, l’immagine riportata su un gobo di 52,8 mm avrà una luminosità a 2 metri di 4.840 lux e a dieci metri di 190 lux. Ciò deriva dal fatto che aumentando l’ampiezza del flusso luminoso nel cono di proiezione, l’intensità di luce si disperde su una superficie più ampia. E’ una legge di natura con la quale bisogna convivere.

6. Modelli di proiettore

La scelta del proiettore da utilizzare per le nostre proiezioni natalizie fondamentalmente dipende da poche variabili:

se la proiezione va realizzata in un luogo interno o all’esterno di un edificio;

se la superficie da illuminare e caratterizzare è più o meno distante dal punto di proiezione;

quanto essa è ampia.

 Goboservice propone 6 possibili alternative di proiettori professioniali da esterno per proiezioni natalizie con effetti di caduta neve o stelle

Golive 400 è un proiettore potente pensato per la media distanza (fino a 60 m) che può essere utilizzato per proiezioni architetturali ed ambientali in esterno consentendo la proiezione di immagini nitide in presenza di riverbero luminoso senza perdere in qualità di immagine.

Golux 600WE Ideale quando si ha una piccola distanza di proiezione (fino a 30 metri) e un'ampia superficie da illuminare

Golux 1000ZE. Quest’ultimo prodotto, estremamente performante grazie alle elevate prestazioni della nuovissima lampada Philips MSR Gold 1000 MiniFastFit , assicura una resa luminosa elevata sulle lunghe distanze (fino a un chilometro) mantenendo limitati i consumi energetici.  Altro punto di forza di questa macchina che la rende estremamente versatile è la dotazione di uno zoom normalmente utilizzato con le “teste mobili” con un’apertura variabile da 8° a 40°.

Golux 1000WE e Golux 1000ME. Sono le versioni ad ottica fissa del Golux 1000.

Divum 30KE è il nuovo proiettore a Led da 30.000 lumen, con grado di protezione IP54

A questo punto vi abbiamo dato le informazioni di base per decidere cosa acquistare. I nostri riferimenti li trovate in home page. Buone feste con Goboservice!!!!

Gobos personalizzati in vetro e metallo

Produciamo gobos da 15 anni!

Goboservice è il servizio professionale di produzione di gobos personalizzati, con sedi in Italia, Francia, Stati Uniti e Germania, in grado di realizzare, in tempi rapidissimi, gobos dicroici in vetro e gobo in metallo con le tecniche più avanzate.

Grazie anche alla pluriennale collaborazione con le più importanti aziende dello show businnes, Goboservice ha messo a punto processi e materiali innovativi per realizzare gobos resistenti a temperature di oltre 450°C e idonei all'utilizzo anche nei  proiettori con lampade ad arco corto come il Calypaky Mythos, il Martin Axiom ed il Robe MegaPointe.

Goboservice produce gobos in bianco e nero, in scala di grigi ad alta risoluzione, gobos a colori e fotografici con colori fedeli e brillanti. Il servizio "produzione express" offre la possibilità di consegna di un gobo personalizzato il giorno successivo all'ordine in tutta Italia ed in oltre 40 paesi del mondo.

Proiettori pubblicitari e per proiezioni natalizie

Goboservice propone inoltre un'ampia gamma di  proiettori pubblicitari  da esterno (sempre per la proiezione di gobos) e proiettori per proiezioni natalizie per esterni progettati per la massima resa luminosa, facilità d'uso e risparmio energetico.