Un simbolo capace di raccontare la storia partendo dalle radici identitarie della città, ma con lo sguardo rivolto al futuro: il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) ha presentato agli stackeholders il nuovo brand concepito da Industria01, agenzia di comunicazione catanese, che ne ha curato il restyling completo. Un progetto ambizioso, pensato per rafforzare il ruolo del MArRC come punto di riferimento del patrimonio culturale calabrese, valorizzandolo a livello nazionale e internazionale.
Il nuovo logo del MArRC nasce dall’esigenza di comunicare in maniera più efficace e contemporanea il valore storico e simbolico del museo dando valore a tutte le preziosissime collezioni presenti. Il pittogramma diventa così una sintesi visiva che evoca armoniosamente l’architettura razionalista di Palazzo Piacentini, sede del museo, il profilo inconfondibile dei Bronzi di Riace, icone universali della classicità e le molteplici collezioni di reperti unici e preziosissimi. Le linee geometriche, i toni eleganti e la tipografia moderna riflettono la doppia anima del museo: custode della memoria e spazio aperto all’innovazione e al dialogo con il presente.
A suggellare il lancio della nuova identità visiva, Goboservice è stata chiamata a firmare la trasposizione creativa del logo sulla facciata di Palazzo Piacentini, attraverso uno scenografico mapping architetturale realizzato con i potenti proiettori Divum 50K. Un intervento artistico ad alta tecnologia, che ha trasformato ancora una volta il museo in un palcoscenico di luce e cultura, fondendo architettura e comunicazione visiva in un connubio emozionante e suggestivo.
“Siamo entusiasti di presentare questa nuova immagine del museo – ha dichiarato Fabrizio Sudano, direttore del MArRC – perché rappresenta un passo importante nel percorso di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio. Il logo – così come il sito anch’esso reingegnerizzato – sono strumenti strategici per dialogare con un pubblico sempre più vasto e trasversale, e raccontare il museo non solo come luogo di conservazione, ma come spazio vivo, attrattivo e contemporaneo.”
Con questa operazione, il MArRC ribadisce la propria missione: essere un ambasciatore del patrimonio archeologico calabrese nel mondo, capace di coinvolgere, ispirare e innovare. E in questo troverà sempre Goboservice al suo fianco.
